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William Shakespeare (via wirta) (via batchiara)
mi sovviene che è parecchio che non riguardo Shakespeare in love, mi pare il caso di rimediare.
(via prezzemolo)
(Fonte: deborark, via prezzemolo)
William Shakespeare (via wirta) (via batchiara)
mi sovviene che è parecchio che non riguardo Shakespeare in love, mi pare il caso di rimediare.
(via prezzemolo)
(Fonte: deborark, via prezzemolo)
Cit. albo speciale: “I peccatori di Hellborn”
(via shesleepwalker)
(via yoruichi)
I politici di professione no, ché è tutto un magna-magna.
Gli imprenditori che scendono in campo e gli altri parvenu peggio che mai, son troppo presi dal mangiare più di quegli altri, e con meno vergogna, per cambiare le cose.
I tecnici son chiaramente messi lì dalle…
(via mizaralcor)
Quando non ti perdi più, quando niente ti distrae, quando riesci a mantenere alta la capacità di concentrarti. È li che dimostri di essere diventato grande ed è li che io toh guarda un’altra nuvola a forma di nachos! Incredibile! Sarà la decima da stamattina!
(Fonte: yomersapiens, via batchiara)
(via yoruichi)
(via matermorbi)
dimentichi il mondiale.
(via scrokkalanotizia)
(via scrokkalanotizia)
Miles Davis – uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi, non soltanto nel jazz – era un uomo di poche parole. La sua voce, che si sente in qualche registrazione in studio, era bassa e rugginosa, probabilmente proprio perché usata raramente. Ma quando parlava, ero spesso abrasivo, ben cosciente dei torti subiti dai neri.
Una sera del 1987, fu invitato a una cena da Ronald Reagan. A un certo punto, Nancy, la first lady, gli si rivolse, evidentemente ignara di chi fosse quel tizio seduto a tavola con lei, e gli chiese garrula che cosa avesse fatto nella vita per meritare un invito a cena alla Casa bianca.
«Be’ – rispose Miles Davis con perfetto aplomb – ho cambiato il corso della musica 5 o 6 volte. E lei, oltre a scopare con il presidente?»
"(via yoruichi)